Assegni di maternità

 

PAGINA INPS

 

DOVE? CISAP, Via Leonardo da Vinci 135- Grugliasco
Tel. 011 403.71.21 sel. 1
QUANDO? Entro sei mesi dalla data di nascita, di affidamento o di adozione di uno o più figli

Lunedì dalle 9.00 alle 12.00
Mercoledì dalle 14.00 alle 16.00

 

 

 

 

L’assegno di maternità di base (c.d. assegno di maternità dei Comuni) è una prestazione assistenziale concessa dai Comuni ed erogata dall’INPS (art.74 del D.Lgs. n. 151/2001).

I Comuni di Collegno e Grugliasco hanno conferito al CISAP le funzioni riguardanti la raccolta delle domande, l’istruttoria e l’invio all’INPS.

L’assegno può essere richiesto dalle madri:

  • casalinghe o disoccupate
  • oppure, che non hanno beneficiato di alcuna forma di tutela economica della maternità dall’INPS o dal datore di lavoro per il periodo di maternità
  • oppure, che hanno ricevuto prestazioni inferiori al valore dell’assegno.

L’importo dell’assegno di maternità, spettante nella misura intera, è pari a € 1.731,95.

L’assegno è liquidato dall’INPS.

Il valore dell’ISEE non deve essere superiore a € 17.330,01 (comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento delle politiche per la famiglia – Gazzetta Ufficiale n. 82 del 06.04.2019).

 

Chi può fare richiesta

Le madri residenti nel Comune di Collegno o di Grugliasco che siano:

  • cittadine italiane o dell’Unione Europea;
  • cittadine extra UE in possesso di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di carta di soggiorno per familiare di cittadino europeo o di carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno stato membro (in attesa del rilascio di uno dei titoli di soggiorno elencati, è possibile presentare la domanda allegando la ricevuta comprovante l’avvenuta richiesta del titolo in questione);
  • cittadine/lavoratrici di Marocco, Tunisia, Algeria e Turchia;
  • cittadine extra UE in possesso dello status di rifugiate politiche.

La richiesta può essere presentata dalla madre anche in caso di affidamento preadottivo e adozione senza affidamento entro certi limiti di età dell’affidato/adottato o da altri soggetti nei casi particolari previsti dall’art.11 del Regolamento ministeriale (Decreto 21 dicembre 2000, n. 452).

La madre deve avere il bambino nella propria scheda anagrafica (stato di famiglia) e convivere effettivamente con lui.

Le legge disciplina i casi in cui l’assegno può essere concesso al padre, all’adottante, all’afidataria/o preadottiva/o.

 

Come fare richiesta

Occorre compilare  la richiesta utilizzando l’apposito modulo e alla domanda dovranno essere allegati:

  • copia fotostatica di un documento di riconoscimento del richiedente,
  • eventuale documento di soggiorno (o ricevuta di richiesta dello stesso),
  • attestazione ISEE o dichiarazione sostituiva unica (DSU)
    • Pagamento dell’assegno

La domanda è  esaminata dall’ufficio consortile competente il quale, acquisita la documentazione necessaria ed effettuati gli accertamenti previsti dalla legge, concede o nega l’assegno con proprio provvedimento.

In caso di concessione,  trasmette  all’INPS i dati necessari per il pagamento, che viene effettuato in un’unica soluzione.

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